I segni della qualità
Catalogo dei loghi realizzati dagli studenti dell’Istituto d’arte “ Policarpo Petrocchi” di Pistoia per la Fondazione Banche di Pistoia e Vignole
Un logo rappresenta simbolicamente l’identità di un’istituzione, di un’azienda, svolge, cioè, una funzione di individuazione e di personalizzazione poiché è la sua voce, il suo volto, la sua filosofia.
La Fondazione Banche di Pistoia e Vignole per la cultura e lo sport, anziché affidare a uno studio grafico l’elaborazione di questo segno identificativo, ha deciso di investire nella creatività e nelle capacità dei giovani studenti dell’Istituto d’Arte “ Policarpo Petrocchi” di Pistoia.
I risultati sono stati sorprendenti: quarantuno ragazzi, con l’aiuto dei loro insegnanti di indiscussa professionalità, hanno elaborato bozzetti che hanno messo in difficoltà la commissione che aveva il compito di selezionare il bozzetto finale. Quello che potete osservare in copertina, è il bozzetto prescelto, il logo ufficiale della Fondazione, il vessillo motivante sotto il quale ritrovare le emozioni giuste e dare slancio alle nostre azioni. Questa esperienza, come altre già messe in atto, testimonia dunque l’attenzione al mondo giovanile, alle sue esigenze e ai suoi percorsi formativi.
Ringrazio il Preside Vincenzo Colucci e il professor Luigi Russo, referente del progetto, per la preziosa e fattiva collaborazione.
Giorgio Mazzanti
Presidente della Fondazione Banche di Pistoia e Vignole per la cultura e lo sport |
Giorgio Mazzanti
Presidente della Fondazione
Banche di Pistoia e Vignole per la Cultura e lo Sport
Emanuela Galli
Direttrice dell'Istituto di Storia Locale
Resistenza non armata
Leggere o rileggere il libro scritto da Vittorio Amadori nel 1986, significa scoprire la storia di un uomo onesto e coerente; significa scoprire il valore e l'importanza di una resistenza civile- senza armi- all'ingiustizia, al sopruso; significa scoprire come una vicenda individuale possa assumere toni tenui e sfumati nella denuncia dei fatti-peraltro minuziosamente ricostruiti- per esaltare il coraggio e la perseveranza di tanti (la modestia di Amadori arriva al punto di fare nel libro un unico riferimento, peraltro in terza persona, ai suoi guai in conseguenza dell'appartenenza all'Azione Cattolica). Si tratta di una "piccola" ma preziosa testimonianza di valore storico e umano con cui la Fondazione Banche di Pistoia e Vignole per la Cultura e lo Sport e l'Istituto di Storia Locale, intendono aprire la collana " Monografie" dedicata a uomini il cui esempio, il cui ricordo deve essere preservato dal tempo.
Ai ragazzi che, com'è naturale, pensano a vivere intensamente il presente proiettandosi tuttalpiù verso il domani, dobbiamo insegnare a cogliere continuità ed insegnamento dagli eventi storici, a comprendere come le vicende attuali siano legate a quelle passate. Così di fronte a una nuova via intitolata a Amadori, come voluto saggiamente dall'Amministrazione comunale di Quarrata, possono scoprire che la strada oltre ad essere il luogo in cui ci si incontra, ci si incrocia, dove si sta insieme o isolati, luogo dell'ordinarietà e della quotidianità, è anche emblema, oltre che della storia nazionale, anche di quella locale e che vale la pena chiedersi quale vita si nasconda dietro a quel nome e cognome.
Per questo desideriamo che il volume abbia un'ampia diffusione nelle scuole; siamo convinti che il messaggio che lo pervade sia più che mai attuale e denso di significati e possa rappresentare per le giovani generazioni un esempio di vita. Infatti, se la memoria collettiva è fondamento e espressione dell'identità di una comunità, Vittorio Amadori fa senz'altro parte della storia di Quarrata perché attraverso il suo operato ne ha rafforzato i valori, le radici culturali.
Vogliamo concludere, ringraziando la famiglia Amadori per le fotografie inedite messe a disposizione, l'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea di Pistoia per la fattiva collaborazione, Roberto Barontini, Vittorio Citterich , Marco Francini, per avere arricchito in modo significativo questa pubblicazione con il loro contributo di idee e la loro testimonianza personale.
Un pensiero, infine, va a Florio Colomeiciuc, legato a Vittorio Amadori da profonda amicizia e da poco scomparso. Ci onora pensare che il suo ultimo scritto è contenuto in queste pagine. Alla sua memoria e a quella di Vittorio Amadori leghiamo queste parole di Tiziano Terzani:
"Io non sono un'eccezione. Io questa vita me la sono inventata e mica cento anni fa, ieri l'altro. Ognuno la può fare, ci vuole solo coraggio, determinazione e un senso di sé che non sia quello piccino della carriera e dei soldi; che sia il senso che sei parte di questa cosa meravigliosa che è tutta qui, attorno a noi." |

Anna Agostini
Pistoia sul mare
I cavalieri di Santo Stefano e Pistoia
Fin dai tempi più antichi, il mare ha costituito la via di comunicazione più comoda, economica e relativamente sicura. Ha consentito la scoperta di nuovi mondi, ha avvicinato culture, ma ha, anche, rappresentato, spesso, un campo di contesa fra popoli che volevano a vario titolo imporre il proprio dominio.
E’ sorprendente scoprire come Pistoia abbia avuto un legame stretto con il mare, con le attività marinare del Sacro Militare Ordine di Santo Stefano fondato dal Duca di Toscana Cosimo I alla metà del Cinquecento, per liberare il Mediterraneo dalle presenze turche e rendere sicura la navigazione.
Grazie agli studi attenti della dottoressa Anna Agostini, possiamo scoprire valorosi Cavalieri, abilissimi marinai, appartenenti a famiglie pistoiesi che, pur condividendo la “crociata per la cristianità”, mostreranno interesse e curiosità per una cultura “diversa”, annotando attraverso cronache e illustrazioni modi di vita, paesaggi, città: un atteggiamento che vale la pena riscoprire in questi nostri tempi dove le contrapposizioni spesso si radicalizzano, impedendo la scoperta dell’altro, sentito sempre più frequentemente come una presenza ostile.
Con questa pubblicazione, la Fondazione Banche di Pistoia e Vignole per la Cultura e lo Sport, mira a far conoscere anche ai più giovani un aspetto poco conosciuto della nostra storia, che sono sicuro li affascinerà attraverso la descrizione della vita nelle galere stefaniane.
Giorgio Mazzanti
Presidente della Fondazione Banche di Pistoia e Vignole per la cultura e lo sport |

Guido Sardi
Il mistero del bosco
Chi non ha desiderato di allontanarsi anche di pochi chilometri dalla città per seguire qualche stradina sterrata che costeggia magari un canale irriguo e inoltrarsi nel bosco?
Il bosco non è, infatti, solo un luogo fisico con ecosistemi che possono diventare significativi spunti per percorsi di educazione ambientale, ma anche un luogo magico dell'immaginario evocato da racconti, disegni, pitture.
Gli alberi, le aree boschive, i parchi costituiscono una fonte di soddisfazione per gli occhi e per l'anima. Non a caso Leonardo da Vinci nei suoi "Pensieri" ammoniva:
"Chi taglia una pianta quella si vendica colla sua ruina".
Una sorta di profezia questa se pensiamo che al centro dell'equilibrio naturale globale ci sono gli alberi e che la scomparsa progressiva di "polmoni verdi" mette a repentaglio la stessa vita sulla Terra.
Salvaguardiamo, perciò, questo patrimonio materiale e immateriale con azioni concrete: piantiamo alberi, ripuliamo i boschi, riportiamo il verde nelle scuole e nel cuore delle persone attraverso libri come questo di Guido Sardi.
La civiltà di un popolo, l'attaccamento di una comunità alla propria terra si misura anche attraverso la considerazione e l'uso che si fa del patrimonio naturale.
Giorgio Mazzanti
Presidente Fondazione Banche di Pistoia e Vignole per la Cultura e lo Sport |

Fabroniana Eventi
Viaggi attraverso l'arte
Uno dei principali scopi statutari della Fondazione Banche di Pistoia e Vignole è da sempre la promozione e il sostegno delle iniziative volte alla formazione e alla crescita del proprio territorio.
Una particolare attenzione, nella selezione degli eventi e delle attività da sostenere e patrocinare, viene riservata, in special modo, a tutti quei progetti, idee e spunti provenienti dal mondo dell'arte, i cui fermenti creativi e intellettuali rappresentano il vero motore propulsivo della nostra società.
E' quindi in questa ottica che la Fondazione ha sostenuto e promosso le esposizioni allestite da Anna Agostini nella splendida cornice dei locali settecenteschi della Biblioteca Fabroniana, grazie alle quali è stato possibile favorire la conoscenza di vari artisti locali e dare voce al loro messaggio.
Nel corso del 2009, infatti, grazie al progetto "Fabroniana Eventi-Viaggi attraverso l'arte", proiezioni, installazioni, scultore e opere pittoriche-frutto della creatività e del genio dei nostri artisti-si sono susseguite a cadenza mensile, dialogando con le storiche sale e gli antichi volumi della biblioteca, in un proficuo scambio fra differenti saperi e scenari. L'inizaitva, che si è aperta con la presentazione del libro "Pistoia sul mare.I cavalieri di S. Stefano e Pistoia" di Anna Agostini, è nata, infatti, anche e soprattutto, dall'intento della Fondazione di offrire alla cittadinanza l'opportunità di accedere a un luogo poco conosciuto, ma di grande rilievo storico-artistico, come quello della Biblioteca Fabroniana, suggerendone una rilettura in chiave moderna che fosse in grado di valorizzarne l'importanza. Di particolare rilievo, inoltre, per la Fondazione, il fatto che il progetto "Fabroniana Eventi" si sia rivolto anche agli studenti degli istituti scolastici del territorio, i quali, attraverso una serie di lezioni in classe e successive visite guidate presso la biblioteca, si sono potuti confrontare sia con le opere moderne degli artisti esposti, che con gli spazi, carichi di significato storico, di un gioiello poco conosciuto della nostra città.
Giorgio Mazzanti
Presidente Fondazione Banche di Pistoia e Vignole per la Cultura e lo Sport |

Simone Alfiero Scatizzi
Orizzonti Ultimi
La mia conoscenza personale con Sua Eccellenza Mons. Scatizzi, Vescovo Emerito di Pistoia, si è approfondita in modo straordinario e continuo solo verso la fine di quello che fu il Suo mandato di Vescovo, in occasione di quelle collaborazioni e interventi che, in qualità di presidente della Fondazione Banche di Pistoia e Vignole e vicepresidente della Banca di Pistoia, con l'accordo di entrambi i Consigli, sono stato ben lieto di concedere.
Questo sentirsi quasi ogni giorno, parlare di tutto quello che era il mondo oggi, le problematiche dell'uomo, della famiglia, del suo modo pacato di far capire come muoversi, come affrontare i problemi, come aiutare i più deboli, quel suo modo di porsi familiarmente come un padre di famiglia con tutti, la sua estrema intelligenza, mi faceva sentire a mio agio come se lo avessi conosciuto a fondo da sempre e come se fosse uno di noi.
Dal nostro primo incontro nei locali della Casa dell'Anziano, del quale ricordo ogni dettaglio come se fosse accaduto ieri, don Simone è divenuto per me un amico caro e insostituibile. Fu da quel primo colloquio che iniziò ad esprimermi il suo progetto per la pubblicazione di un volumetto per il rispetto dell'ambiente e dell'ecosistema in generale, "Il mistero del bosco", scritto e illustrato da Guido Sardi e rivolto ai ragazzi delle scuole pubbliche e private, cattoliche e laiche del nostro territorio.
Ricordo il suo volto quel giorno, già un po' provato da quei disturbi che il male cominciava a procurargli, ma ricordo anche quella sua forte volontà di sopraffare quello stesso male per realizzare quel progetto, di cui voleva curare meticolosamente e in prima persona ogni dettaglio, nonostante le giornate avverse che purtroppo troppo spesso gli si presentavano.
Con quanto amore si prendeva cura di tutto, con quale attenzione riusciva ad osservare ogni piccola cosa, insegnando anche a noi, allo stesso tempo, a fare altrettanto, affinché non ci dimenticassimo di come tutto il Creato sia bellissimo e non banale, e quindi come sia nostra responsabilità rispettarlo e averne cura.
I nostri incontri li ricorderò sempre con grande affetto. Venima a trovarmi in banca numerose mattine con il volto pensieroso, perchè doveva aiutare qualche famiglia in seria difficoltà e mi confidava spesso, di aver già in parte provveduto con i suoi stessi mezzi anche se a scapito della propria tranquillità economica.
Vorrei stare a elencare le innumerevoli cose da lui dette e fatte, ma oltre che per tutto questo, lo ammirerò sempre per la sua natura umile e rispettosa verso gli altri.
Voglio infine ricordarlo, come ultima cosa, anche quando, nel giugno del 2010, l'ho ricevuto come presidente della Fondazione Banche di Pistoia e Vignole: in quell'occasione dopo aver discusso, come era nostra abitudine, di tutto, ma soprattutto delle difficoltà altrui, collegate anche al brutto momento economico e sociale, mi chiese in grande umiltà, con quel suo tono unico al mondo, un contributo per la realizzazione del progetto "Orizzonti Ultimi", una pubblicazione che accompagnasse i lettori ad una riflessione sul significato del tempo e il senso della vita, attraverso la presentazione di una poesia, un commento ed una preghiera.
Desidero citare, a questo proposito, un passo della lettera con la quale Mons. Scatizzi mi illustrò più compiutamente il progetto: "...desidero però rimanere nella normalità, senza strappi che non siano graditi al Consiglio, e quindi senza privilegi. Credimi: non mi sentirò né offeso né impermalito se dovrai dirmi di NO!".
Che altro dire? Ci ha amato tutti come un premuroso e accorto padre di famiglia.
Giorgio Mazzanti
Vicepresidente Fondazione Banche di Pistoia e Vignole per la Cultura e lo Sport |